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martedì 21 febbraio 2017

La Torta Angelica con uvetta

Ricetta per il Bimby con lievito madre disidratato


Nella borsa della spesa:
Per il lievitino:
90 g di Acqua minerale naturale
135 g di Farina W 260
35 g di Lievito madre disidratato
10 g di Zucchero di canna

Per il resto dell’impasto:
120 g di Burro morbido
120 g di Latte, il mio è parz. scremato
75 g di Zucchero di canna
3 Tuorli
400 g di Farina W 260
1 Limone, la scorza
1 pizzico di Sale

Per farcire:
30 g circa di Burro fuso
250 g di Uvetta
150 g di Zuccata

Per la glassa:
100 g di Zucchero di canna
1 Limone, la scorza
Acqua q.b.

martedì 21 aprile 2015

Il Danubio dolce con confettura a sorpresa

Ricetta per il Bimby

Nella borsa della spesa:
250 g di Latte, il mio è parz. scremato
25 g di Lievito madre disidratato
30 g di Zucchero, il mio è di canna
50 g di Burro, fuso e a temperatura ambiente
500 g di Farina manitoba
1 Uovo (50 g circa)
10 g di Sale

Per la farcitura:
Confetture miste, le mie di: Limoni, Visciole, Prugne, Lamponi – fiordifrutta Rigoni di Asiago

Per spennellare e decorare:
1 Uovo
Zucchero in granella q.b.

giovedì 12 marzo 2015

Bagel con semi di papavero

Pane di origini ebraiche nato a Cracovia, in Polonia e oggi diffuso negli Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Germania.

Ho preparato i miei bagel con lievito madre disidratato e ho impastato con l’uso del Bimby

Nella borsa della spesa:
Per il lievitino:
100 g di Latte, il mio è parz. scremato
15 g di Zucchero, il mio è di canna
35 g di Lievito madre disidratato
100 g di Farina W 260

Per il resto dell’impasto:
200 g di Acqua
50 g di Olio di semi di girasole
10 g di Zucchero, il mio è di canna
400 g di Farina W 260
7 g di Sale

Per la bollitura dell’impasto:
Acqua q.b.
1 cucchiaio da minestra di Zucchero di canna
1 cucchiaino da te di Sale

Per completare:
1 Uovo
Semi di papavero q.b.

martedì 16 dicembre 2014

Chiocciole di farro, pane farcito con pancetta e provola


Nella borsa della spesa:
500 g di Farina di Farro
200 ml di Latte
150 ml di Acqua minerale
15 g di Lievito di birra
1 pizzico di Zucchero
10 g circa di Sale
30 g di Olio evo

150 g di Pancetta coppata a fette
100 g di Provola piccante

lunedì 23 giugno 2014

Panini: semprefreschi di Kamut


Nella borsa della spesa:
500 g di Farina di kamut
200 ml di Acqua
150 ml di Latte
25 g di Lievito di birra
1 cucchiaino di Zucchero
1 cucchiaino di Sale
30 g di Olio evo
Sesamo, q.b.

lunedì 2 giugno 2014

Brioches al basilico


Nella borsa della spesa:
300 ml di Latte
25 g di Lievito di birra
1 cucchiaino di Zucchero
2 cucchiaini di Sale
2 Uova
30 g di Burro
Noce moscata, grattata fresca
550 g di Farina 00
30 foglie fresche di Basilico
100 g di Parmigiano
10 Pomodorino tipo pachino

venerdì 28 marzo 2014

Le ravazzate con carne

“pezzi” di rosticceria tipici e apprezzati in quel di Palermo


Nella borsa della spesa:
Impasto base per la rosticceria, QUI per la ricetta

Per il ripieno:
400 g di Carne macinata
400 g di Pisellini surgelati
700 g di Passata di pomodoro
1 Cipolla
3 cucchiai di Olio evo
1 pizzico di Bicarbonato
1 pizzico di Zucchero
Noce moscata, Sale e Pepe q.b.

Semi di sesamo, per decorare
1 Uovo, per spennellare le ravazzate

lunedì 3 marzo 2014

Pagnotta con formaggio e cipolle

Pane inglese, perfetto per accompagnare insalate, affettati o zuppe

 


Nella borsa della spesa:
1 Cipolla
2 cucchiai di Olio evo
450 g di Farina bianca
6 g di Lievito di birra in polvere
1 cucchiaino di Senape in polvere
150 g di Provola semi-staggionata
50 g di Parmigiano grattuggiato
150 ml di Latte
150 ml di Acqua
Sale e Pepe nero q.b.

martedì 17 dicembre 2013

giovedì 19 settembre 2013

Mini panini formato oliva


Nella borsa della spesa (per circa 40 minipanini):
200 g di Farina bianca
100 g di Farina Manitoba
180 ml di Acqua minerale
1 bustina di Lievito di birra secco (circa 7 g)
5 g si Sale (circa un cucchiaino da thé raso!)
5 g di Zucchero (circa un cucchiaino da thé raso!)
1 cucchiaio di Olio evo
circa 40 Olive verdi denocciolate

mercoledì 15 maggio 2013

Fette biscottate di Farro a lievitazione naturale


Nella borsa della spesa:
250 g di Farina di Farro bio + il necessario per la spianatoia
60 g di Lievito Madre attivo
30 g di Zucchero di canna
1 cucchiaino di Miele
25 g di Burro
130 g di Acqua tiepida
1 pizzico di Sale
10 g di Farina di carrubo, per il colore scuro

Nota all'etichetta: Ricette Senza - Ricetta senza Grano, Latte, Lievito chimico e Uova

In cucina con Pecorella:
Ho utilizzato tutti ingredienti biologici e naturali, lo zucchero di canna integrale, la farina di carrubo bio per colorare, al posto del più utilizzato e diffuso orzo solubile, e il miele anch'esso rigorosamente bio, si tratta di MielBio della Rigoni di Asiago.
Allo stesso modo, per proseguire nella scelta di gusto sani e bio, vi consiglio di provare, così come ho fatto io, le fette biscottate di farro a lievitazione naturale con un velo di Fiordifrutta alle Arance amare.





Vi racconto il “come fare”:
Avrete necessità di Lievito Madre attivo, quindi la prima cosa da fare sarà procedere al rinfresco del vostro lievito lasciandolo poi crescere per circa 4 ore, o fino al doppio del volume.
Attivato il lievito madre, potrete procedere con la preparazione dell’impasto: sciogliete il Lievito Madre in acqua tiepida, aggiungete il miele e lo zucchero e amalgamate bene. Miscelate la farina di farro al pizzico di zucchero e aggiungete questo mix, poco per volta, nella ciotola contenente il lievito sciolto in acqua con gli zuccheri.
Impastare per bene fino ad ottenere un panetto compatto. A questo punto sciogliete il burro e aggiungetelo all’impasto, amalgamate. Otterrete un panetto unto e umido, dividetelo in due parti. Lavorate la prima parte dell’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina fino a far assorbire bene il burro: dovete ottenere un panetto liscio e non appiccicoso sulle mani, fatto questo potete metterlo da parte. Lavorate ora la seconda parte dell’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina di carrubo fino a far assorbire bene il burro: dovete ottenere un panetto liscio e non appiccicoso sulle mani, questo secondo impasto si colorerà di scuro grazie alla farina di carrubo utilizzata.
Riprendete il primo impasto, stendetelo a foglia sottile circa 2 cm e di forma rettangolare; stendete allo stesso modo il secondo impasto, poi sovrapponete questo impasto scuro sull’impasto chiaro e arrotolate. Otterrete un rotolo di impasto bicolore.


Foderate uno stampo da plumcake con carta da forno e posizionate al suo interno il rotolo di impasto. Sistemate lo stampo all’interno del vano forno spento e lasciate a lievitare almeno fino al raddoppio del volume: al mio impasto, per questa operazione, sono servite circa 5 ore.
Trascorso il tempo necessario alla lievitazione, riscaldate il forno a 180°C e, una volta raggiunta la temperatura, infornate lo stampo e cuocete per 30 minuti. A cottura ultimata spegnete il forno, aprite lo sportello di uno spiraglio e lasciate raffreddare completamente (io ho lasciato il plumcake a raffreddare per una notte intera!).
Appena il vostro panetto sarà ben freddo, affettatelo a fette spesse 1 cm. Riscaldate il forno a 150°C, posizionate le fette sulla placca da forno coperta da carta da forno, quindi tostate (biscottate) le fette 10 minuti per lato.


Un pizzico di :
Le fette biscottate sono una di quelle preparazioni che mi frulla in testa da tanto, una di quelle chicche culinarie che desideravo riproporre in una versione adatta ai gusti verso cui da tempo ormai, qui alla casetta al marzapane, ci siamo orientati: il farro e la lievitazione naturale con lievito madre.
Trovare preparati di farro o di kamut, tra cui le fette biscottate, al supermercato – anche se si tratta di farine sempre più di moda – non è semplicissimo; se voglio mangiarle, devo andare in uno o due supermercati a carattere bio dislocati (diciamo) in zona, ma non è ne semplice ne agevole, e comperare lì le mie fette biscottate “salutari”. Questa difficoltà è uno dei motivi che mi spinge da tempo al pensiero di farmele da me… come si direbbe qui a Palermo, in modo assolutamente ironico: “c’ho perso tempo”! Nel senso che, mi dispiace di non averlo fatto prima. Sono davvero buone, anzi no… meglio, e una fetta tira l'altra!

domenica 12 maggio 2013

Pane: ciabatta con il Lievito Madre, lievitazione 4+4


Nella borsa della spesa:
per il rinfresco del L.M.
200 g di Lievito Madre
200 g di Farina Manitoba
100 g di Acqua tiepida
1 cucchiaino di Miele

per il pane:
300 g di Lievito Madre appena rinfrescato
500 g di Farina tipo 0 + il necessario per la spianatoia
200 g circa di Acqua tiepida
10 g di Sale



Vi racconto il “come fare”:
Rinfrescate il lievito madre impastando il vostro lievito già esistente con acqua, farina e miele, quindi lasciate lievitare per 4 ore in una ciotola coperta con un telo. In questo tempo il panetto di pasta madre raddoppierà di volume.
Siete pronti per impastare il pane: dal lievito madre appena rinfrescato pesate la parte che vi occorre per il pane, il resto lo conserverete come solitamente (io, in un barattolo di vetro a chiusura ermetica e in frigorifero), aggiungete al L.M. i restanti ingredienti e lavorate per bene, sulla spianatoia ben infarinata, fino ad ottenere un bel panetto compatto ed elastico. Lasciate l’impasto sulla spianatoia, o dentro una ciotola, coperto da un canovaccio a lievitare ancora 4 ore.
Sulla placca da forno coperta da carta da forno, disponete il vostro impasto a cui avrete dato la forma desiderata, in questo caso ho preparato una ciabatta (o pane tartaruga) su cui ho praticato tagli trasversali ad incrocio, per ottenere il reticolato che richiama il carapace delle tartarughe. Lasciate lievitare il pane almeno altri 30 minuti e intanto preriscaldate il forno a 200°C.
A forno già caldo, cospargete la superficie del pane con della farina e infornate: cuocete per 20 minuti a massima temperatura, poi riducete il forno a 180°C e continuate la cottura per altri 15-20 minuti. 


Un pizzico di :
Una miriade di pani, dalle forme diverse, rallegrano le vetrine delle panetterie in tutte le città del sud... da noi è molto mangiato il pane “mafalda”, il “semprefresco”, il “parigino”, il “pizziato” o il “torcigliato”, giusto per fare alcuni nomi, mentre meno frequente è la possibilità di imbattersi nel pane a “tartaruga”… ed ecco che, per cambiare, un bel panone tutto a quadrucci ci poteva proprio stare in questa cucina al marzapane.
Per noi abitanti della casetta, pecorella e il buongustaio, il pane con lievito madre è il pane del fine settimana, questo perché i tempi di lievitazione, ormai standardizzati in un 4 (per il rifresco) + 4 (per l’impasto) per un totale di 8 ore, in giorni lavorativi troppi gli impegni e poco il tempo libero per pasticciare, mi impediscono di impastarlo e cucinarlo in momenti diversi.
È comunque un pane che si conserva molto bene, avvolto in un canovaccio, anche per giorni sarà perfetto e comunque, se passa troppo tempo, si possono sempre fare bruschette!

mercoledì 8 maggio 2013

Idee in cucina: basi Pizza precotte e surgelate


Nella borsa della spesa:
400 g di Farina bianca + il necessario per la spianatoia
100 g di Farina Manitoba
7 g di Lievito di birra disidratato
1 cucchiaino di Zucchero
350 ml di Acqua tiepida
½ cucchiaio raso di Sale
2 cucchiai di Olio d’oliva

Condimenti:
300 g di Salsa di pomodoro
Olio, Sale e Pepe q.b.
Condimenti a piacere, es.: Mozzarella e Prosciutto cotto; Mozzarella, Tonno e Origano…

Nota:
L’idea in cucina stà nel congelare la base precotta della pizza, esattamente come quelle basi pizza vendute in commercio, per poterla avere pronta all’uso in un momento qualsiasi senza l’impiccio dell’impastare. Il risultato di una base pizza precotta homemade è decisamente superiore, sia per gusto che per scelta degli ingredienti, a quelle commercializzate, ma la praticità è analoga.

giovedì 17 gennaio 2013

La rosticceria palermitana: Brioche ricotta e spinaci


Nella borsa della spesa:
Impasto Base per la rosticceria palermitana, mezza dose: clicca QUI per la ricetta
500 g di Ricotta, meglio se di pecora
500 g di Spinaci
3 cucchiaio di Parmigiano grattugiato
Sale e Pepe q.b.
Per decorare:
1 tuorlo d'Uovo
Semi di sesamo q.b.



Vi racconto il “come fare”:
Preparate il vostro impasto base per la rosticceria palermitana seguendo la ricetta che vi ho già raccontato QUI. Per una brioche grande (teglia da 28-30 cm di diametro) vi basterà solo mezza dose di impasto base (ingredienti per mezzo chilo di farina).
Nei tempi necessari alla lievitazione dell’impasto potrete preparare la vostra farcitura: lessate gli spinaci in abbondante acqua salata, appena cotti (i tempi di cottura dipenderanno dalla tipologia di spinaci utilizzati tra freschi o surgelati) scolate i vostri spinaci per bene, facendogli perdere per quanto possibile tutta l’acqua di cottura – se necessario strizzateli un po’! Trasferite in una terrina la ricotta, schiacciatela con i rebbi di una forchetta e, quando si saranno ben raffreddati, aggiungete gli spinaci. Amalgamate il ripieno e condite con sale e pepe a piacimento, se gradite potete aggiungere anche una spolverata di noce moscata, e con del parmigiano grattugiato.



Trascorsi i tempi di lievitazione del vostro impasto base per la rosticceria palermitana, dividete l’impasto in due parti, stendete con il mattarello la prima sfoglia (alta non più di 1 cm) e trasferitela nella teglia scelta per la cottura, che avrete precedentemente unto o foderato con carta da forno. Versate sulla prima sfoglia di impasto il condimento, distribuendolo per bene; stendete la seconda parte dell’impasto a formare una nuova sfoglia alta circa 1 cm che userete per coprire la brioche.
Sigillate bene i bordi della brioche, pigiando con le dita, poi battete il tuorlo d’uovo e usatelo, con apposito pennello da cucina, per “bagnare” tutta la superficie della brioche e terminate cospargendo con semi di sesamo.
Infornate in forno già caldo a 180°C per 35-40 minuti.



Un pizzico di :
La schiacciata ricotta e spinaci, mi ricorda le serate di festa, il sabato, le chiacchiere con gli amici. Mi ricorda le vigilie, di Natale, di Capodanno, quando qui da noi si usa preparare (o comprare) cibo facile da distribuire agli invitati, cibo goloso, veloce... quasi "manuale", fatto di pizze, sfincione, brioches. Perché? Perché la sera di festa è dedicata alla convivialità, alla voglia di giocare (tra tombola e carte, con una capatina in visita al mercante in fiera) e le case palermitane profumano di rosticceria, risuonano di risate e le massaie non desiderano perdersi pezzi di nulla per stare dietro ai fornelli...
La schiacciata ricotta e spinaci è il mio modo di accogliere gli amici, in un ambiente informale, nelle serate di festa in cui tutti possono e devono godersi il momento


venerdì 11 gennaio 2013

Rosette semintegrali di farro


Nella borsa della spesa:
300 g di Farina di Farro + il necessario per la spianatoia
200 g di Farina di Farro Integrale
250 ml di Acqua a temperatura ambiente
100 ml di Latte p.s.
1 bustina di Lievito di birra secco (circa 7 g)
10 g si Sale (circa un cucchiaino da thé)
10 g di Zucchero
1 cucchiaio di Olio EVO

Vi racconto il “come fare”:
Scaldate leggermente il latte e versatelo dentro una capiente tazza, aggiungete il lievito in polvere e lo zucchero e mescolate, lasciando poi riposare il preparato per alcuni minuti.
Al centro della spianatoia, o dentro una ciotola, miscelate le due farine al sale, quindi iniziate ad impastare con il latte e lievito. Per continuare ad impastare, versate a filo l’acqua e l’olio evo. Manipolate l’impasto fino ad ottenere un panetto liscio e non più appiccicoso sulle mani (se servisse aiutatevi con dell’altra farina spolverizzandola sulla spianatoia).
Date all’impasto la forma di una pagnotta, praticate con un coltello il classico taglio a croce e riponete l’impasto a riposare in un luogo caldo, al riparo da correnti d’aria: o sulla spianatoia infarinata, coprendo la pagnotta con un telo, o dentro la ciotola coprendo anche in questo caso con un telo.
Lasciate lievitare il vostro pane per almeno 1 ora o fino al raddoppio del volume.
Trascorso il primo tempo di lievitazione, dividete l’impasto in tante palline (otterrete circa 10 rosette) e date ad ogni pallina la forma della rosetta: con il taglia mela, praticate un’incisione sull’impasto leggermente appiattito a disco, senza tagliarlo del tutto.



Posizionate le vostre rosette così formate, sulla placca da forno foderata con carta da forno e lasciatele lievitare ancora circa 30 minuti. Intanto accendete il forno preriscaldandolo a 180-200°C. A forno ben caldo, infornate il pane e cuocete per 30-35 minuti.

Se possedete il bimby
potete procedere all’impasto come segue:
Inserite nel boccale il latte, l’acqua, il lievito, lo zucchero. Chiudete il coperchio e miscelate il tutto per 1 min. a 37°C vel.2. Aprite nuovamente il coperchio e versate le farine, il sale e l’olio, chiudete e impastate 4 minuti vel.spiga.
Per i tempi di lievitazione e la cottura, seguite la procedura come sopra descritta.

Un pizzico di :
Non poteva cominciare questo 2013, internautamente parlando, senza il profumo del buon pane fatto in casa. Tra le varie sperimentazioni e le diverse fasi che hanno visto la mia casetta al marzapane bianca di neve - al farro o al kamut - e infarinata di quel fermento che si chiama panificazione, ecco delle rosette di farro semintegrale che ho preparato "tagliando" la farina bianca con una parte integrale.



Il mio Saro ormai è morto e defunto, non ricordo più da quanto tempo non cuocio pane di grano, ne tenero ne duro, sostituito nella nostra alimentazione con Farro e Kamut. Oggi poi mi sono dedicata a metter su delle informazioni su entrambi i cereali, nel desiderio di sistemare al meglio la pagina sulle Ricette Senza, ed ho compreso nel profondo quanto sia utile incrementare l’alimentazione di noi tutti con farine più salutari: il farro è un aiuto per tutti quei problemi che affliggono l'apparato digerente, ad esempio, mentre il kamut ha ottime proprietà antiossidanti; entrambi sono più digeribili, più nutrienti e… dimagranti del grano classico! Basta per convincervi a provare? Ed allora, buon Kamut e Farro a tutti